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Comune di Sutera
Visita guidata 7
Sabato 08 Marzo 2008 17:10
Amministrazione

Si ritorni verso piazza Carmine per salire (per un'ampia strada a scalini che fende le lussureggianti balze del monte S. Paolino, assestato a parco urbano) all'ampio terrazzo sulla cima, su cui posa l'oblunga massa del Santuario Diocesano di San Paolino, eretto nel 1374 da Giovanni III Chiaramonte sulle strutture dell'antico castello. Più volte oggetto d'interventi nell'ultimo secolo, la chiesa è affiancata da un ex conventino del primo '700 dei PP. Filippini, adesso ristrutturato; nella disadorna aula a tre navate è una notevole tela della Madonna in trono fra i SS. Cosma e Damiano di Filippo Tancredi (1700). Il ricco tesoro del santuario si custodisce all'interno di un protetto stipo ligneo del 1903, scolpita opera di ebanisteria a decori simbolici rinserrata alla destra del presbiterio: sono due urne-reliquiario, opere d'arte mirabili, espressioni fra le più cospicue dell'antica oreficeria siciliana; raffinato prodotto del 1498 a forma di grande cofano con coperchio a schiena d'asino, la prima, sbalzata in una ricamata lamina d'argento con delicate figure a rilievo e fiffi decori a racemi e palmette, contiene le ossa di San Paolino, Sant'Archileone, San Damiano e San Pietro Martire; l'altra, eseguita nel 1649 dal palermitano Francesco Rivelo, è sfarzoso documento plasticamente scultoreo dell'arte barocca, nel quale si alloggiano le ossa di Sant'Onofrio, re di Persia.
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Il Santuario Diocesano di San Paolino eretto nel 1374 sulle rovine del castello; affianca a sinistra l'ex convento dei Padri Filippini, adesso ristrutturato. All'interno, il santuario ha conosciuto nell'ultimo secolo sostanziali interventi fra cui la ricostruzione dei soffitti e il rifacimento della pavimentazione.
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L'urna contenenti le reliquie di Sant'Onofrio compatrono del paese.
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Il cofano reliquario di San Paolino. Espressione notevole dell'antica oreficeria siciliana, l'urna, fatta eseguire dai Pujades nel 1498, rivestita in lamina d'argento, è interamente ornata con decori a sbalzo e bulino; rilevano sulla cassa 24 figurine sacre, su tutto si eleva una statuina del Cristo risorto
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