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Visita guidata 2
Sabato 09 Febbraio 2008 17:13
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Il Policromo simulacro della Madonna delle Grazie, nella chiesa di S.Agata, opera di scultori lombardi attivi nel tardo Quattrocento in Sicilia.
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Una seicentesca tela della Madonna della Catena di ignoto autore; l'opera, di buon livello compositivo, è dignitoso prodotto di bottega.
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E' forse opera giovanile dello sciacchitano Mariano Rossi (metà sec. XVIII) questa paludata Madonna degli Innoccenti, espressione di una iconografia ancora ingenua e fantasiosa.
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All'interno della chiesa Sant'Agata, a triplice nave, l'impianto architettonico si esalta nei vibrati ritmi delle grandi arcate innalzate su eleganti colonne.
Nel coro si osservano pregevoli stalli lignei scolpiti appartenuti alle Benedettine, quivi insediatesi al tempo del loro trasferimento nel 1727 nel vicino convento; le grandi tele alle pareti raffiguranti S. Onofrio anacoreta e la Madonna degli Agonizzanti si attribuiscono a Pietro d'Asaro; conserva la cappella del Sacramento una insolita tela della Madonna degli Innocenti di un giovane Mariano Rossi (metà XVIII sec.); nell'aula si segnalano le seicentesche tele della Madonna degli Angeli e della Madonna della Catena e una aurata statua marmorea della Madonna delle Grazie, fascinoso prodotto di maestri lombardi operanti nel '400 in Sicilia.
Madonna degli Agonizzanti